Rieccomi a Bali per la quarta volta nella mia vita... Avendo potuto visitare tutta l'isola, ho avuto la possibilita' di scoprire che il cuore di Bali e' lontano da questi luoghi, e si trova negli innumerevoli negozi attorno Ubud o Gianyar, che raccontano la storia artistica dei balinesi, molto prima che l'uomo bianco mettesse piede in questa terra, o i piccoli templi, sparsi in ogni citta', presenti in ogni famiglia, dedicati agli antichi dei e spiriti che ricordati con offerte e cerimonie piene di colori e musiche, riempiono il fedele di pace nel cuore e la ferma convinzione che il mondo e l'universo operano per il loro bene. Spiritualita', al di la' della religione.
I sorrisi dei bambini sulle spiagge di Ujung, scoprendo gli strani turisti (noi), e godendo, come noi, di ogni momento.
L'incredibile tempio di Basikh, il tempio madre di Bali, con i suoi 28 templi interconnessi, similarmente agli antichi edifici degli Aztechi, Toltech, Zapotechi o Maya. Magia pura. Le meraviglie naturali di questa isola hanno la qualita' di sorprenderti con una subitanea ed inaspettata bellezza, quasi ad ogni angolo della strada, e fuori dalla strada: un campo di riso artisticamente disegnato con le sue multiple sfumature di verde e oro, con la montagna alle spalle.
Le bellissime ragazze balinesi, vestite per la cerimonia odierna in bianco, oro, verde, giallo e viola, bilanciando sulla testa il cesto pieno di frutta e incenso da offire al tempio. I cancelli di Batur che segnalano l'entrata al villaggio-cratere, con il suo vulcano all'interno dell'altro vulcano, probabilmente uno dei piu' affascinanti spettacoli naturali di questa parte di mondo.
Le statue presenti ad ogni incrocio, rappresentanti dei e guerrieri, con corna e fiamme alla guida di carri tirati da cavalli apocalittici. Decisamente un altro tipo di divinita'.
Mentre siedo qui, guardo fuori dalla finestra e vedo i tetti di mattonelle rosse e foglie di palma. Vedo la gente passare e percepisco l'aroma dolce e umido delle strade, con i profumi di satay e gorang, e il mio unico pensiero e' che quando Dio, uno o tutti, fini' il lavoro della creazione, fece Bali, solo per un errato desiderio di vedere se poteva superare il Messico.
Non ce la fece, ma ci arrivo' vicino.
