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Curiosando tra paesaggi e sapori meno conosciuti

domenica 20 ottobre 2019 alle 08:18

ALL'OSTERIA DELLA STAZIONE A MILANO, con le storie di Russi (Romagna). Savorgnan

 

 

“ Abbiamo iniziato ad 'invadere' pacificamente Milano, con i racconti e le storie
dei Borghi d'Europa che partecipano al progetto 'L'Europa delle Scienze e della
Cultura', patrocinato dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica), forum intergovernativo
per la cooperazione regionale nella regione adriatico-jonica “, sottolinea Renzo
Lupatin,presidente di Borghi d'Europa, ai margini dell'incontro che si è tenuto alla
Trattoria della Stazione l'Originale, in quel di Milano.
 
La parola, anzi le parole ai rappresentanti di territori magari poco conosciuti, ma
capaci di esprimere il meglio in termini di cultura e di produzioni d'eccellenza.
Dopo la presentazione di Alessio Dalla Barba,responsabile nazionale per la comunicazione
di Borgh d'Europa, Monica Grilli,assessore al Turismo del Comune di Russi (Ravenna)
ha dipinto con brio e vivacità le caratteristiche della propria comunità.
La storia ha per davvero baciato Russi, fin dai tempi dell'Antica Roma. La Villa Romana
( con annesso Museo), né è la prova.
Come dimenticare poi il Patrimonio delle Architetture religiose, delle Architetture Civili
(Palazzo San Giacomo) e delle Architetture Militari (la rocca). Non ultimo il Patrimonio
enogastronomico, ben rappresentato nel corso della serata, dagli eccellenti vini della
Tenuta Uccellina ( con il mitico burson).
Marco Sara ha poi raccontato di par suo la storia di Savorgnano del Torre (comune di
Povoletto),ove i giovani viticoltori si sono riuniti in associazione con il Patrocinio della
Civica Amministrazione, per valorizzare il proprio territorio.
Le prime notizie scritte risalgono all'anno 921 quando da Berengario I, Marchese del Friuli e Imperatore del Sacro Romano Impero, viene data la concessione di fortificare un preesistente castello. Questo sorgeva sul colle della Motta che attualmente è oggetto di una campagna di scavi dai risultati interessanti, ed era il centro amministrativo di uno dei più importanti feudi del Friuli.
In zona sono numerosi i resti di costruzioni romane, di cui una databile con il ritrovamento di una moneta di Costantino il Grande del 300 dopo Cristo.
Certamente furono proprio i Romani ad introdurre in zona la coltivazione della vite, costante punto di forza dell'economia di Savorgnano del Torre.
 
L'ultimo intervento è stato di Silvia Faccio, Project Manager di Promozione Turistica,che ha presentato il Parco Agricolo Sud di Milano, inserito nella rete dei progetti di Borghi d'Europa.
Il Parco Agricolo Sud Milano, istituito con legge regionale n. 24 del 1990, oggi sostituita dalla legge regionale n. 16 del 2007, e affidato in gestione alla Città metropolitana di Milano, comprende le aree agricole e forestali di 60 comuni, per un totale di 47.000 ettari.
 
La buona cucina friulana dell'Oste Gunnar, ha poi coccolato' gli intervenuti, con abbinamenti cibo-vini che hanno vieppiù valorizzato i vini romagnoli della Tenuta Uccellina e i vini di Marco Sara.
La Tenuta Uccellina è una delle storiche cantine dei Colli di Bertinoro. La specialità della casa sono i vini classici di Romagna, tutti autoctoni, a partire dal mitico Burson (uva Longanesi) a cui è dedicata molta cura, per non parlare del passito di Albana e delle deliziose bottiglie di Famoso, che nella versione spumante trova grande vivacità ed eleganza.
 
“- Noi crediamo che un sistema di agricoltura organica, che rispetti la terra come ogni altro organismo vivente sia il modo migliore di preservare la qualità e l'autenticità delle nostre uve. La ricerca di un equilibrio con l'ambiente, il rispetto dei cicli naturali sono i principi che ci guidano nella vita e nella conduzione dell'azienda.- Queste parole ci presentavano nella prima versione del nostro sito, nel 2008; rimangono ancora dei punti fermi.Noi siamo cresciuti, abbiamo ascoltato, abbiamo imparato, abbiamo sperimentato… siamo ancora in cammino. “
Così Marco Sara.
 
Il viaggio a Milano è cominciato.
 

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by giorgio raimondi il domenica 20 ottobre 2019 alle 08:18 Commenti ( 0 )


sabato 21 settembre 2019 alle 11:04

< 'L'EUROPA DELLE SCIENZE E DELLA CULTURA' : Borghi d'Europa a Milano - Il Patro

Milano ospita dal 17 al 23 settemmbre la Settimana della Moda.
I giornalisti e i comunicatori di Borghi d’Europa hanno scelto ‘questa’ settimana
per presentare ai colleghi della stampa turistica e culturale il Progetto L’Europa
delle Scienze e della Cultura, che spazia dal 28 agosto 2019 alla fine del 2020.
Il 28 agosto,infatti,la redazione di Borghi d’Europa ha intervistato ad Ancona
l’Amb. Fabio Piagliapoco, nella sede del Segretariato Permanente di IAI (Iniziativa
Adriatico -Jonica), raccogliendo il Patrocinio di IAI al Progetto L’Europa delle
Scienze e della Cultura.
“L’Iniziativa Adriatico-Ionica (IAI)- osserva Renzo Lupatin,Presidentedi Borghi d’Europa-
è un forum intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico-ionica.
La IAI ha origine il 19 – 20 maggio 2000 con la firma ad Ancona, da parte dei Ministri
degli Affari Esteri di 6 Paesi rivieraschi (Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Slovenia), della “Dichiarazione di Ancona” sulla cooperazione regionale quale strumento di promozione della stabilità economica e politica e del processo di integrazione europea.
Ai 6 membri originari si sono aggiunti l’Unione di Serbia-Montenegro nel 2002 (in seguito alla scissione del 2006, sia la Serbia sia il Montenegro hanno mantenuto la membership nell’Iniziativa) e la Macedonia del Nord nel 2018, la cui adesione è stata promossa dall’Italia nel corso del suo anno di presidenza dell’Iniziativa. Ad oggi la IAI conta 10 membri, la Repubblica di San Marino è entrata a far parte dell’Iniziativa nel 2019 durante la Presidenza montenegrina”.
La conferenza stampa ha messo in luce come Milano diverrà fra il 2019 e il 2020
la ‘capitale d’informazione’ del Progetto delle Scienze e della Cultura : tutti
i borghi e i territori della rete ( 30 borghi di oltre 15 Paesi e Regioni d’Europa),
presenteranno e racconteranno a giornalisti e comunicatori le loro storie, mettendo al
centro la riscoperta di culture e luoghi sconosciuti.
I 30 Borghi si organizzano per aree tematiche, i Percorsi Internazionali di Borghi
d’Europa,già presentati a Milano, nella sede del Parlamento Europeo nell’aprile del 2019.
Nel corso della conferenza stampa è stato presentato il Percorso I Mulini del Gusto e le Vie della Pizza, con le diverse ‘tappe’ in sei Paesi Europei.
Partner d’informazione dell’iniziativa due aziende venete : la F.lli Cuppone srl di Silea
(specializzata nella produzione di forni e attrezzature per la preparazione e la cottura della pizza.
La continua ricerca e sperimentazione di nuove apparecchiature, che sono tutt’ora il punto di forza dell’azienda, li ha portati a inventare e a brevettare le macchine e i forni che hanno rivoluzionato il modo di fare la pizza) e il Birrificio Bosco Fagarè di Cornuda (dalla passione di due fratelli che hanno sempre vissuto e lavorato in un bosco, nasce nel 2016 il Birrificio Artigianale “Bosco Fagarè”.Dopo una lunga esperienza nel “fashion” hanno voluto trasferire il loro know how ad un settore nuovo ma legato alla natura ed hanno creato il brand “LA RÜ”.Le origini non vanno dimenticate, così la nuova birra artigianale prende il nome dall’antico torrente “Ru Bianco” che nel bosco scorreva, mentre erbe bacche fiori radici e cortecce arricchiscono e rendono unico il gusto della birra bianca e della birra scura amalgamandosi con maestria a luppolo o malto attentamente selezionati. Si crea così “LA RÜ” una birra artigianale, innovativa, 100% naturale, senza additivi e coloranti chimici, non pastorizzata e quindi fragrante ed invitante.).

by giorgio raimondi il sabato 21 settembre 2019 alle 11:04 Commenti ( 0 )


lunedì 9 settembre 2019 alle 15:32

5 BRILLANTI CANTINE DI SAVORGNANO DEL TORRE SECONDO L’ITALIA DEL GUSTO

Milano, 2 Settembre 2019- L’Italia del Gusto, grazie al lavoro certosino della redazione della testata giornalistica Borghi d’Europa, in questo 2019 si sta dedicando a valorizzare alcuni territori d’eccellenza del Friuli, proponendo incontri mirati e racconti a filò coi protagonisti di tali territori.
Dopo le Valli del Natisone e Tarcento per le Terre del Ramandolo ( Docg), i comunicatori dell’Italia del Gusto hanno avuto il piacere di conoscere Giovanni Genio, enologo e proprietario della piccola Cantina Genio, situata a Savorgnano del Torre (Ud), nella pregiata zona vinicola Docg del Picolit, celebre Passito.
Così, grazie alla regia di Genio, si è potuto visitare e capire il terroir di Savorgnano Del Torre, davvero vocato per il settore vitivinicolo, incontrando e intervistando altri 4 giovani e locali vignaioli, desiderosi di far conoscere il proprio borgo e comunicare i propri vini.
Gli altri vignaioli intervistati sono Marco Sara, nume titolare dell’omonima Cantina, che lavora in biologico, Alessandro Sara di Sara e Sara, sempre biologica, Marco Pinat  della piccola Cantina Biologica Pinat e Alessandro Perini della Cantina Perini, che opera a Savorgano del Torre da circa cento anni.
Un aspetto fondamentale per un’efficace comunicazione di questo territorio friulano dei Colli Orientali, è che ognuno dei 5 produttori non pensa a sé stesso, ma lavora in sinergia con gli altri: tra gli obiettivi prossimi venturi, secondo Giovanni Genio uno è senz’altro di creare una rete d’impresa e fare una buona promozione.
I vini che rispecchiano maggiormente il terroir di Savorgnano del Torre, oltre al Picolit (davvero eccezionale abbinato a dei formaggi), ci sono senz’altro il Friulano e il Refosco, spesso affinati per brevi periodi in barrique usate, che donano ai vini più spessore e rotondità.
Savorgnano del Torre e il comune di Povoletto, vengono inseriti dall’Italia del Gusto nel Percorso Internazionale d’Informazione “Eurovinum”, dedicato ai borghi dove il vino è il patrimonio principale.

 


by raimondi il lunedì 9 settembre 2019 alle 15:32 Commenti ( 0 )


sabato 17 agosto 2019 alle 16:30

Il Burson Etichetta Nera della Tenuta Uccellina

 

La Tenuta Uccellina produce il Burson Etichetta Nera Riserva con l’uva Longanesi, vitigno autoctono della pianura ravennate. Un vino tornato da poco o forse appena conosciuto per coloro che proprio non sapevano fosse mai esistito. C’è voluta la passione e la finezza di mano di questi coltivatori e di un enologo raffinato come Sergio Ragazzini, per spianare la strada a questo ritorno in grande del Bursôn che, come adesso tutti sanno, si fa con uva Longanesi, in poche terre sparpagliate attorno a Bagnacavallo in Romagna. L’Uva Longanesi, chiamata Bursona in dialetto romagnolo, è un vitigno autoctono della zona di Ravenna e ad oggi gli ettari vitati sono all’incirca 200. Poche sono le cantine che si dedicano alla coltivazione di questo nobile vitigno, anche se le ultime bottiglie prodotte mostrano grande carattere e un potenziale eccellente. Fino a poco tempo fa, l’uva Bursona era confusa con il Negretto, ma nel 2000 è stata iscritta al Registro delle Varietà con il nome di Uva Longanesi. Gli sforzi e l’entusiasmo hanno permesso ai produttori di migliorare le tecniche di vinificazione. Con il tempo ed il perfezionamento dell’appassimento delle uve, i risultati mostrano bottiglie di elevata qualità, in grado di misurarsi con gli altri grandi vini rossi d’Italia. Il vino Burson, ottenuto dall’Uva Longanesi, è intenso, molto ampio e ricco, con aromi fruttati a base di amarene, spezie e cacao in bella evidenza. Al palato offre grande consistenza, corpo e tannini poderosi. Per rendere il vino ancora più sontuoso e per estrarre il massimo dei sapori, spesso i produttori come la Tenuta Uccellina fanno appassire le uve, in stile Amarone per intenderci. Il Burson Etichetta Nera è il vino più pregiato: proviene da uve fatte appassire e poi messo ad affinare per almeno due anni in fusti di legno. Il risultato è un vino di grande fascino.
 https://www.convitis.com/italian/burson-…

by giorgio raimondi il sabato 17 agosto 2019 alle 16:30 Commenti ( 0 )


mercoledì 5 giugno 2019 alle 11:11

Simone Michielin, ovvero Antiquum di Vittorio Veneto, in Borghi d’Europa

 

Dopo la presentazione dei 10 Percorsi Internazionali presso la sede del Parlamento Europeo
di Milano e la partecipazione al Festival dello Sviluppo Sostenibile, la rete internazionale
Borghi d’Europa ha iniziato l’itinerario per individuare le ‘tappe’ dei Percorsi stessi.
Per quanto riguarda ‘I Mulini del Gusto e le Vie del Pane’, le visite in incognito per tracciare
in Italia la mappa delle ‘soste del gusto’ ha portato i giornalisti e i comunicatori di Borghi d’
Europa a Vittorio Veneto, a Ceneda, ove hanno incontrato Antiquum, panificio artigianale
di Simone Michielin e Lucrezia.
 
Un primo stage con la redazione di Borghi d’Europa si è svolto rigorosamente alle prime ore dell’alba,
per raccogliere le parole di Simone, impegnato con il forno a legno (firmato da un Maestro,Eros Pavesi di Rimini),
a ‘creare’ il pane di farine pregiate. Lucrezia, ha saputo accompagnare la storia del Nostro, lasciando il fascino
e la complessità di Venezia, per condividere questa avventura che, per altro, ha solide radici nel dna della famiglia Michielin.
 
Poi, nel giorno di apertura del Festival dello Sviluppo Sostenibile, la testimonianza di Simone
per le Vie del Pane, nel corso di una trasmissione che ha dato voce anche a Grani Antichi FVG,
al Mulino Terre Vive e alla rete di pizzerie de L’Angolo Goloso, come dire, insomma, dal seme
alla tavola.
 
Un percorso non pubblicitario, ma di informazione onesta e ‘pulita’,che proporrà alle comunità
scolastiche un materiale didattico sulla storia del pane.
E, su queste scelte, Lucrezia e Simone ci sono e ci saranno.
Così va bene!
 

by raimondi il mercoledì 5 giugno 2019 alle 11:11 Commenti ( 0 )




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