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viaggi di un sognatore

martedì 1 maggio 2012 alle 19:40

Rocamadour

 



Quella di San Galgano non è l’unica spada nella roccia che si conosca.


Ve n’è un’altra a Rocamadour,
conficcatta quasi in verticale sulla parete in roccia di un santuario con annesso castello e cittadina medievale costruita a picco su una valle,
situata nel dipartimento del Lot
nella regione del Midi-Pirenei in Francia.





 

                                           



Secondo la tradizione locale
la spada sarebbe la leggendaria Durendal (Durlindana)  del paladino Orlando,

le cui gesta ci sono  state narrate più volte
nel corso dei racconti di letteratura.




Rocamadour sarebbe in qualche modo collegata alla Toscana: a una trentina di chilometri da Chiusdino infatti sorge la chiesa di Santa Maria di Rocamadore, il cui nome ricorda molto quello del santuario francese.
A Malavalle, sempre nei pressi di Chiusdino, vi è un’altra chiesa nella quale sono conservati i resti di un eremita della stessa epoca di San Galgano.
 

Secondo studi potrebbero trattarsi dei resti di Guglielmo X d’Aquitania, che a un certo punto della sua vita, nel 1137, decise di lasciare tutto per fare l’eremita in Toscana.



















La spada di San Galgano sembrerebbe essere precedente all’introduzione di Excalibur nel ciclo bretone.
Ma se invece fosse stato proprio Guglielmo,
a portare in Toscana
la leggenda della spada nella roccia?
Il dubbio rimane.



Un’altra curiosità potrebbe essere la presunta connessione tra San Galgano e il santuario di Monte Sant’Angelo (Fg), sul Gargano, in Puglia. A legare questi due luoghi tra loro non sarebbero solamente i nomi simili di Galgano e Gargano, ma anche la presenza in entrambi i casi dell’Arcangelo San Michele, che ritroviamo anche in Piemonte (la Sacra di San Michele), e in Normandia (Mont St. Michel). Una linea retta immaginaria legherebbe questi luoghi così distanti tra loro.
 

                                                     
Si tratta di una scelta realmente premeditata e voluta dai costruttori di questi santuari oppure di una casualità? 

Per conoscere la verità dovremo aspettare.
Nel frattempo, possiamo solo sognare, caricare i bagagli sulla moto, convincere la compagna a seguirci, partire per vedere quei luoghi sotto un manto di stelle...
 
 
Ma se siete curiosi di conoscere altre mie esperienze non esitate a dare una sbirciatina nel mio blog:www.viaggidiunsognatore.blogspot.com.

by Viaggi di un Sognatore il martedì 1 maggio 2012 alle 19:40 Commenti ( 0 )


martedì 1 maggio 2012 alle 12:19

CIVITA DI BAGNOREGIO

 

 

borgo particolare misterioso e magico, posto su di una collina di tufo e argilla viene tristemente denominata "la citta' che muore", si trova nelle vicinanze del lago di Bolsena.

Il nome e' un po' triste ma visitandola si scopre invece che un ristorantino ti puo' sfamare, profumi casalinghi di soffritto nelle ore di pranzo aleggiano nell'aria, mici sornioni che cercano le carezze di raggi solari strategicamente accovacciati nei posti migliori.

Ai lati scorrono le vallate di due fiumi, il Rio Chiaro e il Rio Torbido che con la loro erosione hanno creato quel fungo in cui a 400 metri svetta il borgo.

A causa del terreno argilloso franoso e poco stabile che ha fatto in modo che non si costruisse più nulla di nuovo, la cittadina ha mantenuto la sua struttura medievale.

Questo borgo è rimasto come ai tempi in cui e' stato creato, una cittadina isolata ed enigmatica, raggiungibile a piedi solamente attraversando un ponte molto lungo e che in giornate particolari sembra sparire tra le nuvole.

 Civita e Bagnoregio erano ai tempi collegate da un lembo di terra come ponte naturale, che crollo' con il terremoto del 1794. Venne sostituito da un ponte in muratura, il quale venne distrutto dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale. Nel 1964, forse a causa dei frequenti smottamenti del terreno o forse i lavori fatti correttamente, prima di essere inaugurato il ponte appena ricostruito crollò. Nel 1965 finalmente il collegamento tra le due cittadine fu riaperto ed è tutt’ora in uso.


 

 

 

In tempi lontani veniva chiamata Balneoregium da re Desiderio, che nelle leggende narrano abbia miracolosamente curato una malattia attraverso le miracolose acque termali della zona.

 

Nel 1695 un terremoto dagli effetti catastrofici causo' moltissimi danni alla citta', ai suoi palazzi ed alle strade, tanto che molta gente decise di abbandonarlo.

Il tempo corre veloce, la giornata e' volata , il sole comincia a sfuggire all' orizzonte, bisogna risalire in sella, salutare questi luoghi, ma che rimarranno sempre nei nostri ricordi...

 

 


Se la visiterete in periodi caldi, parcheggiata la moto alle base dei piloni del ponte vi attende una scarpinata in salita non indifferente, che vi fara' arrivare ansimante nella piazzetta del paese, e comincerete la ricerca di qualcosa di fresco per sollazzarvi. Poi pero' vi riposerete sotto ombreggiati pergolati, con la presenza di molti mici che accetteranno volentieri le vostre coccole.

by viaggi di un sognatore il martedì 1 maggio 2012 alle 12:19 Commenti ( 0 )


martedì 1 maggio 2012 alle 12:00

LA MAGICA SAN GALGANO

 

Magico angolo della nostra bella Toscana, in provincia di Siena,
lungo la valle del Merse,
nasconde uno dei mille misteri provenienti dal passato.

 

 
Chi e’ appassionato di queste leggende o anche solo per gustarsi
i paesaggi e la cucina
di questa bella regione
non puo’ non fare una gitarella a San Galgano,

 

 

 

 
visitare la Rotonda di Montesiepi, dove e’ custodita la spada nella roccia.
girovagare nei dintorni dell’ Abbazia carica di fascino e mistero.

 
Al centro della vicenda vi e' un cavaliere,Galgano Guidotti,
nobile giovane guerriero poi diventato eremita nel luogo diventato famoso
per aver infilato la propria spada da combattimento nella roccia
per dargli la parvenza di una croce.

 
Il cavaliere viene associato anche a Re Artu’, perche’ tra i suoi fedeli vi era un Galvano,
cognome simile e forse modificato nello scorrere dei tempi.
Chiudendo gli occhi nella mente affiorano le favole e si torna un po’ bambini…
Re Artu’,
i cavalieri della tavola rotonda,
la leggenda della la spada nella roccia…

 

Puo’ sembrare tutto frutto di fantasia, ma gli studi e ricerche eseguite non confermano ne smentiscono tutta la leggenda, quindi con il sorriso sulle labbra
si puo’ continuare a sognare...ma nel frattempo non trascurate di visitare posti forse un po' meno famosi.ma proprio per questo molto piu' affascinanti!!

by viaggi di un sognatore il martedì 1 maggio 2012 alle 12:00 Commenti ( 0 )




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