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Curiosando tra paesaggi e sapori meno conosciuti

domenica 9 agosto 2009 alle 07:39

L'Olio di Colletorto in Molise e l'Olio di Buie, in Istria

 

L'Olio di Colletorto (un paese del Molise collocato in una posizione geografica medio collinare, particolarmente vocata all'olivicoltura), racchiude in sé tutte le migliori caratteristiche di un ottimo olio extravergine di oliva.È il risultato di un sapiente lavoro che inizia con la cura degli oliveti, prosegue nella raccolta delle olive allo stato fenologico di invaiatura e termina nell'attenta molitura eseguita con le più moderne ed affidabili tecnologie.

La cultivar predominante utilizzata nella produzione dell'olio di Colletorto è l'Oliva Nera di Colletorto (80% delle olive molite), una varietà locale che cresce in condizioni ottimali con il microclima che si rinviene in queste zone. Ciò determina una qualità che solo l'olio di Colletorto può vantare.Una tipicità esclusiva per un olio extravergine che esiste solo qui, nell'agro di Colletorto.

L'Oleificio San Giovanni Battista è una cooperativa costituita nel 1969 che oggi conta 225 soci olivicoltori i quali sono gli unici fornitori delle olive molite.

Dando uno sguardo dalla sommità della Torre Angioina, il principale monumento del paese, si può ammirare la distesa degli oliveti esistenti in tutto l'agro dai quali i soci dell'Oleificio cooperativo San Giovanni Battista ricavano le olive che vengono sapientemente trasformate nell'olio di Colletorto.

Ogni anno, dai circa 500 ettari (60.000 piante), vengono prodotti mediamente 15.000 quintali di olive. Una parte di tale produzione segue i principi della coltivazione integrata e/o biologica nel pieno rispetto dell'ecosistema originario e dei più ferrei principi ambientali.

Le olive vengono raccolte per brucatura e/o con mezzi meccanici, ponendo particolare cura affinché venga evitato il contatto con il terreno. Le stesse olive vengono immediatamente portate, mediante cassette ben areate, all'oleificio per la frangitura che avviene entro 24 ore.

L'estrazione dell'olio avviene mediante un moderno sistema continuo con estrazione a due fasi, a temperatura controllata (minore di 27 °C per gli oli extravergini; minore di 25 °C per gli oli DOP); tale sistema garantisce una perfetta separazione dell'olio dai prodotti secondari (sanse ed acque di vegetazione).Anche la conservazione e l'imbottigliamento dell'olio avvengono in maniera ottimale mediante l'uso di azoto il quale, riducendo l'ossigeno libero, abbatte sensibilmente i processi ossidativi.L'intero processo, dalla produzione delle olive all'imbottigliamento dell'olio, è documentato in appositi registri per garantire un sistema di tracciabilità affidabile e preciso.Il processo di lavorazione e l'intero stabilimento rispettano tutte le norme vigenti in materia di sicurezza. L'azienda si fregia, inoltre, del prestigioso sistema di qualità certificato UNI EN ISO 9001:00.

 

La Croazia è un paese che produce ancora poco olio di oliva rispetto alle sue reali potenzialità e solo negli ultimi anni l'olivicoltura ha conosciuto uno sviluppo considerevole, grazie al sostegno delle Regioni e dei comuni. L’olivicoltura in Croazia è un’industria fiorente, è stato rilevato, grazie al clima favorevole e all’ottima composizione del terreno. Stando a fonti ufficiali la produzione nazionale di olio tra il 2005 ed il 2006 è stata di 5.000 tonnellate, con tendenza all'aumento negli anni successivi.

Nelle quattro zone olivicole del Paese - l’Istria, il Quarnero, la Dalmazia settentrionale e quella meridionale - le varietà principali degli olivi che vengono coltivati sono bianchera, busa, carbonera, soprattutto in Istria, il leccino . Buie è Città dell'Olio.

Sulle colline nel retroterra a soli quattordici chilometri da Novigrad ed a dieci da Umago è situata la cittadina di Buje. Tracce di vita in questa zona risalgono alla preistoria: la Bullea romana, la necropoli slava, la borgata medievale.Risalgono proprio a questo periodo (XV secolo) le fortezze di pietra che sorgono nell’antico centro storico, con le sue vie strette e la piazza centrale dominata dal palazzo gotico e dalla chiesa barocca di San Servolo del sedicesimo secolo, costruita sulle fondamenta del tempio romano. Fuori dal centro storico si è sviluppato un abitato moderno, centro di cultura, economia e trasporti, grazie anche all’influenza tangibile del clima mite mediterraneo e del vicino mare. Gli amanti della tranquillità e della pace e desiderosi di fuggire dallo stress quotidiano, troveranno in questa cittadina il rifugio ideale, mentre i buongustai potranno godere le squisite specialità istriane di pesce e di selvaggina.

L'Olio di Colletorto e l'Olio di Buie si incontreranno al Festival Europeo del Gusto che si terrà a Salvore e Buie, in Istria, la prima settimana del mese di dicembre 2009.

 

 

 

 

 

 

 

 

by giorgio raimondi il domenica 9 agosto 2009 alle 07:39 Commenti ( 0 )


domenica 9 agosto 2009 alle 07:37

Colletorto invitato al Festival Europeo del Gusto a Salvore e Buie, in Istria

Michelina Spina,Presidente del Consiglio Comunale di Colletorto è stata nominata Vice Presidente dell'Associazione Internazionale Borghi Europei del Gusto

Il comune di Colletorto da tempo è entrato a far parte dell'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto .La rete dei Borghi Europei del Gusto è una rete aperta alla partecipazione di enti locali ( comuni, unioni di comuni, comunità collinari,consorzi ecc.) e associazioni che operano nelle comunità locali stesse, che si impegnano ad incrociare e confrontare le proprie esperienze e le proprie politiche, ispirandosi ai principi dell'interculturalismo del Consiglio d'Europa.
La rete ha soprattutto un ruolo di formazione degli amministratori locali e degli operatori culturali, formazione realizzata grazie a iniziative di 'scambio' e di relazione.
A tutt'oggi sono oltre 40 i borghi italiani che fanno parte del circuito, mentre sono oltre dieci gli Stati Europei che ne fanno parte.La rete di inmformazione L'Italia del Gusto è il capofila del progetto.
L'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto è organizzata per unità tematiche, chiamate Azioni: Azione Terre della Storia, Azione Aquositas (terre d'acqua), Azione Terre del Vino, Azione Tavola di Budoia (terre di montagna), Azione Letteratura e Poesia, Azione Collinando (terre di collina). Per ogni Azione funziona un circuito di borghi e territori.
Ogni Azione è aperta alla partecipazione di tutte le Reti italiane ed europee (comuni, associazioni, consorzi ed altre espressioni giuridiche), che vogliano parteciparvi, al fine di segnalare iniziative e progetti che l'Azione provvede a far conoscere e a comunicare, mediante un'azione di ufficio stampa locale, regionale, nazionale ed internazionale.

In questi giorni il Comune di Colletorto è stato invitato ufficialmente a partecipare al Festival Europeo del Gusto che si terrà a Buie e Salvore (Istria,Croazia), la prima settimana del mese di dicembre. Il Festival si terrà nella cornice delle due cittadine istriane : Salvore ( che si trova nel comune di Umago), è una località di mare di grande bellezza e Buie è adagiata su di una collina a 222 metri di altitudine, si lascia ammirare per il suo caratteristico profilo, caratterizzato dai due slanciati campanili e dal rincorrersi dei tetti che scalano dolcemente verso la vallata circostante.

Colletorto è stata invitata a rappresentare il Molise e dovrà proporre le proprie eccellenze ad un pubblico di giornalisti e comunicatori provenienti da ogni angolo dell'Europa.

“ Particolarmente stimolante- osserva Mauro Riotto,direttore dell'Ossevatorio Europeo sulla qualità della Vita -, sarà il confronto fra il pregiato olio di Colletorto e l'olio di Buie (che è Città dell'Olio).

La Croazia è infatti un paese che produce ancora poco olio di oliva rispetto alle sue reali potenzialità e solo negli ultimi anni l'olivicoltura ha conosciuto uno sviluppo considerevole, grazie al sostegno delle Regioni e dei comuni.

La presentazione dell'iniziativa avverrà a Colletorto mercoledì 12 agosto, nel corso di una degustazione denominata ' Pane & Vini d'Italia e l'Olio di Colletorto', che si terrà nell'ambito delle manifestazioni Angioine in corso nel centro molisano.

Michelina Spina,Presidente del Consiglio Comunale di Colletorto, è stata anche nominata vicepresidente dell'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto.

 

by giorgio raimondi il domenica 9 agosto 2009 alle 07:37 Commenti ( 0 )


venerdė 24 luglio 2009 alle 19:07

Il Prosciuttificio Pitip di Salvore



PROSCIUTTIFICIO PITIP



www.pitip.hr – tel +385 52 737 013



via Franèeskija 52, 52475 Salvore




Il prosciuttificio Pitip nasce negli anni '80 e fin dalle origini ha sfruttato la benefica azione della bora, il vento proveniente da nord-est, assicurando così eccellenti caratteristiche organolettiche ai prosciutti stagionati. La preparazione degli insaccati prevede varie fasi: si va infatti dalla salatura, durante la quale le carni di prima scelta vengono salate in modo igienicamente ineccepibile, per passare poi alla pepatura manuale. Ha luogo a questo punto l'essicatura, utilizzando sia i metodi tradizionali che la tecnologia moderna. Cento giorni dopo questa lavorazione inizia la stagionatura. Nel prosciuttificio Pitip viene prodotto il prosciutto denominato “mio violin”. Al fine di poter fregiarsi di tale nome, un prosciutto deve avere due caratteristiche: innanzitutto deve derivare da maiali allevati e macellati in territorio istriano ed in secondo luogo i prosciutti ricavati devono poi essere stagionati all'aria istriana. Il prosciutto “mio violin” si diversifica in tre tipologie: la prima denominata Tinjanski Violin (violin de Tinjan), la seconda Umaski Violin (violin de Umag) e la terza Moderni Violin (violin moderno). La Tinjanski Violin viene prodotta nell'entroterra istriano, dove, non soffiando la bora, pelle e grasso vengono tolte per accelerare la stagionatura. La Umaski Violin è invece tipica della costa istriana, dove pelle e grasso vengono tenuti sulla carne, che si stagiona ottimamente grazie alla bora. Il Moderni Violin si differenzia dai precedenti perché prevede l'utilizzo della moderna tecnologia nella stagionatura, pur conservando le caratteristiche organolettiche.



Il prosciuttificio ha partecipato all'incontro dei Borghi Europei del Gusto che si è tenuto in Italia, a San Martino di Bonalbergo,in provincia di Verona.

by giorgio raimondi il venerdė 24 luglio 2009 alle 19:07 Commenti ( 0 )


mercoledė 22 luglio 2009 alle 19:25

Salvore,Borgo Europeo del Gusto

 

 

La località turistica di Salvore, in croato Savudrija, prende il suo nome dalla vicenda avuta luogo nel 1777, quando Otto, figlio dell'imperatore tedesco Barbarossa, si rifugiò in una cisterna nella zona, riuscendo così a salvarsi dalle flotte di papa Alessandro III. Salvore è un paesino di pescatori che conta 349 abitanti ed è situato nella Regione Istriana (Istarska županija): è il centro abitato croato più a nord nella costa istriana, da qui “where Istria begins”, motto dell'ente turistico della zona.

Lo sviluppo dell'economia da agricolo e di pesca a turistico è iniziato con l'elezione di Salvore a meta di villeggiatura dei nobili dell'impero Austro-ungarico: a testimonianza di ciò, sono tuttora visibili lungo la costa ville, residenze estive e luoghi di cura (il Grazer Anna Kinderspital è del 1908) risalenti all'epoca. Già al tempo la zona era conosciuta per le bellezze naturali delle baie, del mare limpido, della macchia mediterranea e delle calette nascoste: queste virtù paesaggistiche sono ideali per chi necessiti un luogo dove poter far riposare la propria anima. Senz'altro il simbolo di Salvore è il suo faro, il più antico dell'Adriatico, alto 29 metri e datato 1818: fu costruito dal conte austriaco Metternich come pegno d'amore per una nobildonna croata.

Oltre alle proprie ricchezze naturali e spontanee, questa zona dell'Istria dove inizia la riviera di Umago (Umag in croato) offre al turista anche altre interessanti attrazioni, quali i rinomati prodotti vitivinicoli e oleari nonché le numerose attività sportive sia su acqua che a terra. La gastronomia si fonda su due pilastri: la semplicità della cucina e la genuinità degli ingredienti. Nei piatti tipici si trovano tartufo, frutti di mare (crostacei, pesci, molluschi), prosciutto crudo, pancetta, formaggi, pasta al ragù di selvaggina, gallina nostrana, minestre, lombo di mare, asparagi selvatici e funghi. Negli ultimi anni si sono andate creando anche le Strade del Vino e dell'Olio di Oliva, lungo le quali è possibile trovare aziende agrituristiche e cantine che offrono al viaggiatore la possibilità di degustare piatti e vini direttamente nelle aree di produzione. I prodotti della terra hanno sagre dedicate, come ad esempio le sagre del vino, dell'olio di oliva, dei tartufi, degli asparagi e dei funghi, nelle quali la gastronomia si intreccia con varie forme artistiche come concerti, teatro, fotografia e pittura.

Per quanto riguarda gli sport acquatici, la costa istriana offre barche, kayak, windsurf (nell'eccezionalmente ventosa laguna di Ravna Dolina), aquascooter, sandolini, motoscafi, sci nautico, paragliding, parasailing e scuole di immersione. Gli sport terrestri praticabili nell'entroterra sono invece jogging, trekking, camminata a cavallo, nordic walking, ciclismo (nel dettagliato sito www.istria-bike.com è possibile trovare i percorsi dell'intera zona Umag-Novigrad). Vicino a Salvore, si trovano poi i promontori di Katoro, Tiola e Sipar, importanti località archeologiche che ospitano la Scuola estiva di Archeologia. Chi invece avesse bisogno di rilassarsi, può trovare centri wellness che assicurano il culto del benessere, sia a livello alimentare che paesaggistico oltre che con i trattamenti di bellezza. Il tutto a soli 52 km da Trieste. Per maggiori informazioni, contattare l'Ente Turistico (TZ Savudrija, www.istria-savudrija.com, tel: +385 52 759 659).

La rete giornalistica L'Italia del Gusto ha avuto il piacere di ospitare nell'incontro tenuto a San Martino Buon Albergo (VR) Dario Penco, dell'Ente Turistico di Salvore, e Daniela Milosevic, sua valida collaboratrice: c'è stato così l'occasione di degustare anche prosciutto Istriano, formaggio pecorino, vari tipi di vini locali, olio d'oliva ed assaggi di pietanze con il tartufo d'Istria. Il meeting ha confermato la volontà di collaborare per la valorizzazione geo-culturale dei territori membri dell'Associazione Internazionale Borghi Europei del Gusto: in questo caso l'incontro è stato incentrato sui membri internazionali, vale a dire Salvore e Buia per la Croazia, Brda per la Slovenia, Regione Valli di Lugano per la Svizzera, Sevilla per la Spagna, Lans per l'Austria.

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by giorgio raimondi il mercoledė 22 luglio 2009 alle 19:25 Commenti ( 0 )


sabato 11 luglio 2009 alle 14:30

Le Contee del Farro e le iniziative di informazione


 

A Sant'Anastasio (Piazza al Serchio) ritorna in questi giorni la manifestazione "Tera, farr e tradizion" dedicata al farro della Garfagnana IGP,organizzata dalla Associazione Pesaco.

“L'estate è il tempo delle feste sull'aia, dei balli e delle canzoni di una civiltà contadina dove le difficoltà di una terra aspra ma provvida, si stemperano nella voglia di incontrarsi e stare insieme. Il farro, già cereale sacro per i romani, è rimasto in Garfagnana da tempo immemorabile e rappresenta la base di tante ricette fantasiose saporite e sane. Il weekend dedicato al farro ci dà l'opportunità di riscoprire molti di questi piatti. “ (da alpi apuane).

Alle 11:30 di domenica 12 luglio si terrà il convegno 'FARRO E TERRITORIO' ( AIA DI “ PICCHIARINI “).Parteciperanno i produttori locali del Farro IGP della Garfagnana nonché esperti di carattere universitario.,Il Presidente de: “ Italia del Gusto”,l’Onorevole Mariani, il Senatore Marcucci, il Presidente della C. M. della G. Pifferi,il Sindaco del Comune di Piazza al Serchio Fantoni, l’ assessore all’ agricoltura della C. M. della G. Poli ed altri esponenti politici locali.

In questa occasione la Presidenza nazionale de l'Italia del gusto avanzerà la proposta di realizzare in settembre a Sant'Anastasio un incontro nazionale di giornalisti, comunicatori e imprenidotori sul tema della 'trasformazione' del farro,con la partecipazione di artigiani del gusto di diverse regioni italiane, che 'racconteranno' in diretta le loro storie e le loro esperienze. Nel corso dell'incontro verrà anche ufficializzata la candidatura di Sant'Anastasio e di Piazza al Serchio nella rete dei borghi Europei del gusto. Tale candidatura è stata resa possibile grazie al riconoscimento dell'Associazione Pesaco quale delegazione ufficiale della rete d'informazione l'Italia del gusto.


 

 

by giorgio raimondi il sabato 11 luglio 2009 alle 14:30 Commenti ( 0 )




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